martedì 14 gennaio 2020

#33 - La sintesi finale

Ho visitato la città di Paestum due anni fa, in occasione della vacanza a fine sessione estiva organizzata con i miei compagni di corso del primo anno.
Abbiamo soggiornato per 8 giorni a Castellabate (la cittadina in cui è stato girato il film benvenuti al Sud), in quanto è la città natale di uno dei colleghi che è stato mio compagno di avventure.
La sera in cui abbiamo visitato il sito archeologico in cui è situato il luogo di cui ho scelto di parlare nel blog era tardi e il sito archeologico che ospita il tempio di Nettuno, quello di Era e quello di Atena era pertanto chiuso. Ciò non mi ha impedito comunque di ammirare e scattare alcune foto all'architettura che mi ha affascinato sin dal primo momento: non avevo mai visto un tempio dal vivo ma ne avevo studiati vari sui libri di scuola, e nonostante ciò non mi aspettavo fosse così imponente.
Come gran parte delle architetture classiche e ogni edificio religioso, anche il tempio di Nettuno è associato al mito, inoltre facendo alcune ricerche ho scoperto che fin dall'antichità questo sito è considerato in molte opere di varia natura, partendo dalle citazioni di grandi autori (a partire da Virgilio che lo elogia nelle Georgiche), fino ad essere lo scenario principale di un libro e la scenografia di un film.
Ho immediatamente associato questa esperienza ad alcune cose, in particolare ho collegato il nome del luogo al pesto -condinìmento caratteristico della mia madre terra, la Liguria-, poi ho pensato al tridente del dio Poseidone -di cui parlerò in modo più approfondito-, e ho osservato capitelli dei templi -tutte le professoresse di storia dell'arte che ho avuto ne erano grandi fautrici-.

Durante il corso abbiamo approfondito il rapporto esistente tra soggetto e oggetto, analizzando "le cose che si toccano" nella loro interezza. Questo blog pertanto verte su un oggetto in particolare, che come anticipato prima è il tridente, del quale ci è stato chiesto di parlare in modo tutt'altro che superficiale: non ci siamo limitati ad analizzare le cose nella loro funzione, ma abbiamo considerato il loro ruolo come oggetti di design, come oggetti nello spazio e nel tempo, che influenzano la cultura e le persone che hanno a che fare con loro. Il rapporto soggetto-oggetto è sicuramente di natura personale, in quanto ogni individuo percepisce il mondo attraverso la propria esperienza, ma esistono delle caratteristiche di universalità intrinseche nelle cose, che accomunano le percezioni di persone distanti a livello geogafico e culturale.

Vi sono alcuni aspetti di carattere individuale nella percezione degli oggetti, quali l'utilizzo che ne viene fatto in luoghi che richiamano una certa intimità, come a casa, in cucina oppure quello che ci comunicano le varie forme d'arte tra cui la scultura, la musica, la letteratura. Tutte queste rappresentazioni condizionano la nostra percezione dell'oggetto in funzione della realtà esterna ad esso, diversificando gli usi e costumi delle popolazioni, che gli attribuiscono il proprio nome e lo personalizzano.
Cosa ha portato però il tridente, ad esempio, ad avere un determinato ruolo nel cinema, nei francobolli e nei fumetti, in espressioni che non cercano di interpretare la cosa ma si limitano a rappresentarla? Queste espressioni cioè sono già sottoposte alle influenze esterne: non è un caso che Aquaman utilizzi un tridente come arma, quest'oggetto è associato all'acqua per via del dio dei mari Poseidone.
Ai fini di trovare una risposta, ciò che incuriosisce è la causa prima che ha portato ad associare il tridente al potere divino, in particolare in due popolazioni che hanno avuto poche influenze l'uno sull'altro, come i greci e gli indiani. Entrambi hanno affidato a due tra le loro più importanti divinità, Shiva e Poseidone, il tridente. Quest'ultimo possiede una propria personalità, che è dettata dalla forma, dai materiali di cui è composto, dalla sua anatomia. Queste caratteristiche gli conferiscono quell'universalità che lo ha portato ad essere un simbolo, indipendentemente dal contesto, associato al potere e, a livello metafisico, alla trinità, dato il numero di rebbi.

Oltre alle riflessioni filosofiche, durante la scrittura del blog ho avuto tempo per lasciare spazio a rappresentazioni fantasiose, quali una evoluzione futura del tridente o un museo dedicato allo stesso, chissà magari con Jason Momoa come guida turistica.


domenica 12 gennaio 2020

#32 - le azioni della cosa / con la cosa


  • Difendere
  • Combattere
  • Trafiggere
  • Forgiare
  • Temprare

#31 - L'ABC della cosa

work in progressss
A come Aquaman

B come

C come 

D come

E come

F come

G come

H come

I come

L come

M come Momoa
l'attore che interpreta Aquaman

N come Nettuno

O come

P come Poseidone

Q come

R come rebbi
le "punte" del tridente

S come Shiva

T come Trishula

U come

V come

Z come

#29 - i numeri della cosa

Un immediato collegamento tra il tridente e i numeri (già evidente nel nome) si trova con il numero 3, ovvero il numero di rebbi che caratterizza l'arma.

sabato 11 gennaio 2020

#28 - Il protagonista della cosa

Jason Momoa
Chi se non l'attore che interpreta Aquaman potrebbe impersonare meglio un ipotetico testimonial del tridente? Sicuramente la sua fisicità lo rende un personaggio immediatamente associabile alle varie statue del dio Poseidone, a cui viene maggiormente associata la "cosa", donandogli una credibilità che risulta utile a livello pubblicitario (il fisico di Christian Bale in "L'uomo senza sonno" non sarebbe altrettanto convincente). Oltre all'aspetto fisico del personaggio, il fatto che sia stato protagonista di alcune scene di combattimento in cui utilizza il tridente come arma è un ulteriore punto a suo vantaggio.
Jason Momoa potrebbe essere più convincente di Mastrotta quando vende i materassi: probabilmente se esistesse una pubblicità in cui l'attore propone il Tridente come oggetto miracoloso per fare esercizi sostitutivi alla palestra si registrerebbero molte vendite di un oggetto che in realtà risulta utile solo a fini decorativi.

#27 - Il museo della cosa

Immagino un museo dedicato al tridente che si sviluppa seguendo un percorso cronologico:
sicuramente potrebbe iniziare con reperti della forca, a rappresentare la derivazione agricola dell'arma, per poi proseguire con un bivio: l'oggetto nella cultura occidentale (con riferimenti artistici alle numerose statue e dipinti che rappresentano gli dèi greci e romani) e nella mitologia orientale (riferimenti al dio Shiva).
Queste due aree possono essere utili per approfondire la simbologia legata al tridente e per evidenziare come la sua particolare forma abbia permesso di associarlo a concetti simili (legati alla religione, al misticismo) in zone del mondo che hanno avuto poche relazioni e scambi culturali.
Infine l'ultima area potrebbe far riferimento all'oggetto nell'epoca contemporanea, mostrando la filmografia che lo rappresenta, i fumetti, le aziende che fanno uso del tridente come simbolo.

venerdì 3 gennaio 2020

#26 - La cosa nei francobolli








E' anche possibile identificare il tridente stemma dell'Ucraina (immagine a sinistra) come timbro su varie collezioni di francobolli (immagine a destra)